IL NEMICO È UNO E MOLTO UNITO. SIAMOLO ANCHE NOI AL CONTRATTACCO.

9 Luglio 2020 Off di Mirko Sannini

Davanti a noi c’è la più grande crisi in termini economici che molti definiscono “la seconda” dal dopoguerra ad oggi.

Io la definiscono la più pericolosa in quanto una mancanza di solidarietà tra Stati europei così ampia non v’era mai stata e soprattutto i sistemi elitari finanziari e banchieri non erano così forti ed influenti.


Il capitalismo ed i governi drogati del suo sistema socio-economico, si stanno organizzando per far pesare questa crisi sui lavoratori e le classi popolari.

Comprese quelle dei piccoli commercianti ed artigiani oggi di fatto ridotti quasi all’impoverimento ed alla sopravvivenza sociale ed economica.

Io credo sia ora di incominciare ad organizzarci e lanciare il primo contrattacco a questo sistema che sta distruggendo le nostre vite.

Costruiamo tutti insieme un fronte unico e unito e di classe, basato su una piattaforma di rivendicazioni comune ed unitaria, su cui orientare le lotte rifiutando la concertazione e la pacificazione sociale.

Lo Stato non tutela il lavoro, i diritti degli operai ad una vita degna?

Scioperiamo senza paura e senza scendere ad accordi sindacali che ormai non contano più.

Blocchiamo produzione, raccolta e priviamo il Paese di manodopera ed alimenti.

Lo Stato chiede, chiede e chiede sempre più alle piccole partite IVA?

Chiudano i rubinetti tutti insieme, non le serrande a causa di questo sistema depredatorio.

La classe politica è inefficiente ed impreparata, c’è bisogno che il Paese venga rivoltato dalla forza che lo tiene in vita: quella di chi suda e chi lotta per il pane; altrimenti le cose non cambieranno mai.