VOTO UNIVERSALE: QUASI TUTTI GLI UOMINI VOTANO

30 Giugno 2020 0 di voyager
“La Rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello.”
1945. Donne e Uomini al Voto

E’ legge il voto universale ai cittadini maschi (i maggiori di 21 anni che sappiano leggere e scrivere e gli analfabeti con più di 30 anni).

Le donne voteranno dal gennaio 1945.

Oggi ricorre l’approvazione della legge n.1985 del 1918.
E si perché da soli 102 abbiamo una prima bozza di voto universale in Italia.
Per averla fu necessario aspettare il primo dopoguerra ed é utile ricordare che quella che viene considerata come estensione universale escludeva:

  • gli analfabeti ( potevano votare a 30 anni , come dire non sapranno leggere e scrivere ma a 30 anni almeno sei uomo fatto)
    su questo punto ci sarebbe molto da dire ancor oggi, e sicuramente si aprirebbe un dibattito acceso.
    Noi riteniamo e siamo fermamente convinti che i diritti devono essere oggettivi.
    Un diritto democratico come il voto non puo essere sottoposto a nessun possibile filtro, che sia di razza, cultura, opinione o condizione economica.
  • Non votavano le donne. Per portare le donne alle urne in Italia ci vollero ancora quasi 30 anni , il fascismo e la seconda guerra mondiale. Pensate che in Nuova Zelanda le donne già potevano votare dal 1893.

Vogliamo ricordarvi quindi che tanti hanno lottato per raggiungere il diritto di voto universale, che abbiamo da relativamente poco tempo .
Che molti sottovalutano.

Siate fieri di poter tenere in mano quella matita.

Come forse diceva un grande uomo :

“La Rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello.” (cit. forse P.Borsellino)

E diffidate dal mainstream globale che vorrebbe farvi passare la diminuzione dei vostri rappresentanti come un atto di democrazia e di risparmio economico per il bene del Popolo.

Le nostre democrazie sono già cosi imperfettamente tali , perché rappresentative.

Non diminuiamo la rappresentanza né nell’urna né in parlamento.

di voyager