Strage di Ustica, battaglia aerea nei cieli italiani.

27 Giugno 2020 Off di voyager
Strage di Ustica, battaglia aerea nei cieli italiani.

Per la nostra rubrica storica oggi 27 giugno 2020 in occasione dei 40* anniversario della Strage di Ustica.

Prima di tutto vogliamo ricordare le 81 vittime:
77 passeggeri tra i quali bel 13 bambini e 4 membri dell’equipaggio,
lanciando virtualmente un fiore per ognuno di loro.

Vogliamo anche ricordare i parenti delle vittime,
la cui tragedia porto’ via cosi tutto di un colpo il loro affetto.

Ma è doveroso ricordare come a 40 anni dalla strage non sia stata fatta chiarezza su uno degli episodi più bui della nostra repubblica.

Dopo numerose indagini e sentenze la versione più plausibile sembra essere quella del missile aria-aria.

E che il veivolo DC-9 I-TIGI del volo IH870 della compagnia ITAVIA si sia trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato.

Il veivolo era partito con ben 113 minuti di ritardo dall’aeroporto di Bologna alle ore 20 circa ed era diretto a Palermo dove sarebbe dovuto atterrare alle ore 21.15 circa.

L’aereo a Palermo come sappiamo non arrivo mai e mai arriverà’,
perché finì in fondo al mare.

Affondato da un possibile missile aria aria di un possibile aereo militare che voleva abbattere un altro aereo militare a lui nemico.

La strage di Ustica fu battaglia aerea nei cieli italiani.

Le ricostruzioni sono molto plausibili per l’aereo attaccato, che sembra fosse un jet libico, mentre ad oggi non e’ chiaro se il jet attaccante fosse francese, statunitense o si altre 20-30 nazionalità a cui puo essere attribuito il serbatoio di riserva alare recuperato nei pressi della zona di affondamento del DC-9 ITAVIA.

Non voglio tediarvi molto, con una ricostruzione cronologica che potete rintracciare cercando su un motore di ricerca web le parole “strage di Ustica” .

Voglio farvi riflettere su come un paese come il nostro abbia nella propria storia macchie oscure ed indelebili anche dopo 40 anni.

Come é possibile che due o più aerei militari non appartenenti alle forze armate italiane, si riescano ad inserire nel nostro spazio aereo,
fin quasi a raggiungere Napoli o Roma senza che ad oggi ci sia uno straccio di tracciato radar?

E’ possibile che ne gli aeroporti civili , ne le nostri base militari li abbiano individuati?

Come e’ possibile che nemmeno i nostri Alleati della Nato presenti con diverse basi militari, portaerei, sottomarini, aeri militari, ecc sul nostro  abbiano traccia di questa violazione dello spazio aereo?

Come e’ possibile che nessun caporale, tenente, colonnello , generale o ministro dell’epoca abbia saputo in modo chiaro ricostruire la vicenda?

Noi non lo sappiamo, nemmeno riusciamo ad immaginare come questo e tante altre vicende possano far parte della storia di un paese sovrano.

Quello che sappiamo dalle sentenze è che la Strage di Ustica fu una battaglia aerea nei cieli italiani.