OBSOLESCENZA PROGRAMMATA E CAPITALISMO

4 Giugno 2020 Off di Acciaio

Autore: Acciaio

La famosissima obsolescenza programmata è una strategia industriale che serve a limitare volontariamente la vita di un prodotto.
A causa di ciò, l’oggetto può diventare inutilizzabile o “sorpassato” da altri modelli (secondo la visione del consumatore).

L’obsolescenza programmata ha l’obiettivo di aumentare i profitti dei produttori poiché i consumatori, per continuare ad utilizzare il prodotto, devono continuamente acquistarne uno nuovo.

Gli oggetti vengono generalmente creati in modo che la riparazione sia meno conveniente che l’acquisto di un nuovo oggetto.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DELL’OBSOLESCENZA PROGRAMMATA?

L’obsolescenza programmata (soprattutto in campo elettronico) crea consumo di risorse naturali e incentiva la produzione di rifiuti.

Inquina di più produrre un telefonino che duri tanto, oppure 2 telefoni simili che durano poco?

Noi di Lavoro e libertà siamo assolutamente contrari alla strategia dell’obsolescenza programmata. Riteniamo necessario che la produzione industriale debba essere orientata sul creare prodotti che abbiano la “vita” più lunga possibile.

Aumentando la vita dei prodotti potremmo ridurre l’inquinamento, diminuire le ore di lavoro per tutti (produrremmo meno oggetti ma di lunga durata) ed anche risparmiare (il ricambio in linea teorica costa meno del prodotto finito).

LO RIPETEREMO ALL’INFINITO: L’AMBIENTE E LE PERSONE SONO PIÙ IMPORTANTI DEL MERO PROFITTO INDIVIDUALE!

W I LAVORATORI!

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Obsolescenza_programmata