IL FALSO MITO DELLA FLESSIBILITÀ

23 Maggio 2020 Off di Acciaio

Autore: Acciaio

Negli ultimi anni l’informazione ha cercato di inculcare nelle menti delle persone il mito del precariato.

PERCHÉ?

Il motivo è semplice:

Il lavoro nel mondo capitalista viene considerato al pari di una merce (Marx docet); le merci e i macchinari hanno la caratteristica di non venire utilizzati quando non servono.

Il lavoro precario si basa su questo principio: finché il lavoratore serve è benvenuto, quando termina la sua funzione viene cacciato.

Il capitalismo non calcola una cosa: LE PERSONE NON SONO OGGETTI!

Una persona ha perennemente bisogni, diritti ed aspirazioni che non possono essere spente ed accese secondo i bisogni del capitale.

Questa visione estremamente traballante si ripercuote sulla vita dei lavoratori; essi non possono crearsi una famiglia, avere la casa di proprietà e creare piani futuri a lungo termine.

Il capitalismo punta ad avere milioni di lavoratori precari e milioni di disoccupati che “premono” sui lavoratori per far calare i salari (fenomeno dell’esercito industriale di riserva).

Oltre a ciò, in un mondo cosi liquido vengono favoriti i processi di delocalizzazione delle aziende e l’emigrazione/immigrazione di massa.

Tutto si muove in direzione del capitale.

CHI TRAE GIOVAMENTO DA QUESTA SITUAZIONE?

La grande finanza e i padroni delle aziende medio-grandi.

Noi di Lavoro e libertà siamo ovviamente contro il precariato; riteniamo il lavoro fisso, la casa di proprietà e l’avere una vita dignitosa, diritti inalienabili dell’essere umano.

Nella società che intendiamo noi non esiste il precariato e ogni lavoratore ha la stabilità economica per poter realizzare i propri sogni.

W I LAVORATORI