DISOCCUPAZIONE ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

4 Maggio 2020 Off di Acciaio

Autore: Acciaio

L’automazione industriale è sicuramente un grande passo avanti dal punto di vista tecnologico, essa ha il grande merito di poter incrementare la velocità e la qualità della produzione delle merci.

Esiste però un grandissimo lato negativo: LE MACCHINE SOSTITUIRANNO BUONA PARTE DEI LAVORATORI!

Una macchina non ha reddito, non si ammala, non ha ferie, se la produzione si ferma viene spenta e molto spesso “lavora” meglio di un lavoratore.

L’incremento di macchinari nelle industrie causerà un enorme numero di disoccupati nei prossimi anni!

COSA SUCCEDERÀ?

Dato che le ore totali si ridurranno sensibilmente, NEL MONDO CAPITALISTA, si dovrà optare per due strade:

  • Licenziare parte dei lavoratori
  • Ridurre le ore di lavoro giornaliere

Analizziamo le due opzioni:

Licenziando parte dei lavoratori avremo un enorme aumento della disoccupazione, più disoccupati ci sono, più i redditi dei lavoratori tendono a calare (fenomeno dell’esercito industriale di riserva, ne ho parlato in questo articolo: https://www.lavoroeliberta.it/2020/04/21/disoccupazione-ecco-perche-non-scomparira-mai-nel-sistema-capitalista/).

Riducendo le ore di lavoro giornaliere non avremo un calo della disoccupazione, ma avremo un aumento del tasso di povertà poiché i redditi cadranno vertiginosamente (il padrone punta al profitto, non può pagare un dipendente per 8 ore se ne lavora, per esempio, 4)

QUALE È LA SOLUZIONE?

Noi di Lavoro e libertà riteniamo che tutte le aziende debbano essere espropriate, nazionalizzate e date in gestione ai lavoratori. Facendo così potremo garantire LA PIENA OCCUPAZIONE perché pur riducendo l’orario lavorativo, manterremmo i redditi soddisfacenti ad avere una vita dignitosa.

IL PADRONE PENSA A LUCRARE, LO STATO NO!

CON QUESTA NUOVA SOCIETÀ POTREMO LAVORARE TUTTI, LAVORARE MENO E VIVERE MEGLIO!

W I LAVORATORI!