SOLIDARIETA TRA I LAVORATORI: INSIEME SIAMO FORTI

21 Aprile 2020 Off di Acciaio

Autore: Acciaio

Maggi Giovanni—foto Quarto Stato dopo servizio da Milano

I lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i commercianti, i disoccupati, e i pensionati rappresentano la parte più numerosa ed allo stesso tempo mediamente più povera della popolazione.

La differenza sostanziale tra i ricchi e i poveri è una: la coscienza di classe.

La coscienza di classe è generalmente la consapevolezza di essere inseriti in una determinata classe sociale, che ha obiettivi diversi e diametralmente opposti all’altra.

Mentre imprenditori, grandi manager e finanzieri di ogni sorta hanno linee comuni di azione e di pensiero, le classi subalterne sono invece divise e astiose tra loro.

Secondo l’antica formula del “divide et impera” (dividi e conquista), capirete bene come alle classi dominanti convenga che la lotta avvenga per via orizzontale (guerra tra poveri) e non in via verticale (sfruttati contro sfruttatori).

Una regola fondamentale che ha sempre guidato i rapporti di forza nel corso dei secoli è questa: il potere risiede dove gli uomini credono che risieda.

Fino a che noi lavoratori non saremo tutti uniti nel far valere i nostri diritti, saremo sempre schiacciati dall’ingordigia del capitale; se saremo capaci di unirci potremo invertire il corso della storia riacquisendo i diritti sociali e lavorativi che ci sono sempre stati negati da una società basata su un modello di sviluppo folle: quello del profitto a discapito della dignità umana.

Noi non chiediamo l’impossibile; chiediamo una nuova società che ripudi il mero profitto individuale e che metta al centro la persona.

W I LAVORATORI!