LO SQUILIBRIO DELLA RICCHEZZA ITALIANA

21 Aprile 2020 Off di Acciaio

Autore: Acciaio

La crisi economica, oltre che ridimensionare pesantemente i diritti dei lavoratori (acquisiti nel corso degli anni attraverso dure lotte), ha causato un grave problema: ha aumentato le diseguaglianze tra ricchi e poveri.

Nel 2019 (fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/l-italia-disuguaglianze-3-miliardari-piu-ricchi-6-milioni-poveri-ACIWc4CB)

Il 20% più ricco degli italiani deteneva quasi il 70% della ricchezza nazionale, il successivo 20% deteneva il 16,9% del patrimonio nazionale mentre il restante 60% più povero deteneva solo il 13,3% della ricchezza.

Addirittura l’1% più ricco della popolazione deteneva la stessa ricchezza del 70% della popolazione più povera!

Per farvi capire: le 600mila persone più ricche detengono la stessa ricchezza dei 42milioni italiani più poveri!

E questa differenza continua ad aumentare…

Noi di “Lavoro e libertà” siamo assolutamente schifati da questa situazione; abbiamo milioni di italiani che vivono nell’umiliazione e faticano come schiavi per guadagnarsi il pane, mentre dall’altra parte poche centinaia di migliaia di persone vivono nel lusso e nella ricchezza.

Le persone più ricche nella grande maggioranza dei casi sono imprenditori, manager oppure operatori della finanza; vi dirò una cosa importante: SIAMO NOI A MANTENERE IL LORO LUSSO!

Qualsiasi tipo di lavoro salariato è sfruttamento, il guadagno dell’imprenditore dipende esclusivamente dallo sfruttamento dei lavoratori… Non lo dico io, ma Karl Marx ne “Il capitale”!

Abbiamo sempre più persone che lavorano con salari da fame, senza diritti, con contratti vergognosi…e intanto i capitalisti ingrassano…

La nostra soluzione è semplice: esproprio con conseguente nazionalizzazione delle imprese produttive e redistribuzione della ricchezza nazionale in maniera equa a tutti i cittadini!

Abbiamo sacrificato la nostra vita, i nostri sogni, le nostre aspirazioni, abbiamo negato un regalo a nostro figlio per cosa? Solamente per arricchire poche altre persone…. È ORA DI RIPRENDERCI CIÒ CHE È NOSTRO!

W I LAVORATORI